
Il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101 e successive modifiche e integrazioni disciplina la protezione delle persone dai rischi derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, introducendo specifiche disposizioni per la prevenzione e la riduzione dell’esposizione al gas radon negli edifici e nei luoghi di lavoro.
Tra gli aspetti più significativi della normativa assume particolare importanza la figura dell’
Esperto in interventi di risanamento radon, un professionista tecnico qualificato che possiede le competenze necessarie per individuare, progettare e verificare le misure correttive finalizzate alla riduzione della concentrazione di radon negli ambienti confinati.
Che cos’è il Decreto Legislativo 101/2020
Il D.Lgs. 101/2020 recepisce la Direttiva 2013/59/Euratom e stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.
Il Titolo IV, Capo I, disciplina specificamente l’esposizione al radon, prevedendo:
- livelli di riferimento per la concentrazione di radon nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro;
- individuazione delle aree prioritarie di intervento;
- obblighi di misurazione e valutazione dell’esposizione nei luoghi di lavoro individuati dalla normativa;
- adozione di misure correttive per la riduzione delle concentrazioni di radon;
- requisiti professionali e formativi degli esperti in interventi di risanamento radon.
Il quadro normativo è stato successivamente modificato e integrato, in particolare dal D.Lgs. 25 novembre 2022, n. 203, che ha introdotto modifiche anche ai requisiti previsti per gli esperti in interventi di risanamento radon.
Che cos’è il gas radon e perché rappresenta un rischio
Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, prodotto dal decadimento del radio presente nelle catene di decadimento dell’uranio contenuto nelle rocce e nei terreni.
Il gas può migrare dal sottosuolo e penetrare negli edifici attraverso fessurazioni, giunti costruttivi, attraversamenti impiantistici e altre discontinuità delle strutture a contatto con il terreno.
La concentrazione di radon negli ambienti confinati dipende da diversi fattori:
- caratteristiche geologiche e permeabilità del terreno;
- tipologia e caratteristiche delle fondazioni;
- presenza di locali interrati e seminterrati;
- modalità di ventilazione degli ambienti;
- differenze di pressione tra interno ed esterno;
- caratteristiche costruttive e impiantistiche dell’edificio.
L’esposizione prolungata al radon e ai suoi prodotti di decadimento costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo del tumore polmonare. La prevenzione e la riduzione delle concentrazioni negli ambienti confinati rappresentano pertanto importanti misure di tutela della salute.
Livelli di riferimento previsti dal D.Lgs. 101/2020
L’articolo 12 del D.Lgs. 101/2020 stabilisce i livelli di riferimento per la concentrazione media annua di attività di radon in aria, espressi in becquerel per metro cubo (Bq/m³).
I principali livelli di riferimento sono:
- 300 Bq/m³ per le abitazioni esistenti;
- 200 Bq/m³ per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024;
- 300 Bq/m³ per i luoghi di lavoro.
I livelli di riferimento non rappresentano una soglia al di sotto della quale il rischio sanitario è assente, ma costituiscono valori utilizzati dalla normativa per orientare le azioni di prevenzione e riduzione dell’esposizione.
Nei luoghi di lavoro soggetti agli obblighi previsti dal decreto, il superamento del livello di riferimento comporta l’adozione delle misure correttive e delle successive verifiche secondo le disposizioni applicabili.
Chi è l’Esperto in interventi di risanamento radon
L’Esperto in interventi di risanamento radon è la figura professionale individuata dall’articolo 15 del D.Lgs. 101/2020, in possesso delle abilitazioni e dei requisiti formativi stabiliti dall’Allegato II del medesimo decreto.
Il professionista interviene nell’individuazione e nella definizione delle soluzioni tecniche finalizzate alla riduzione della concentrazione di radon negli edifici, considerando le caratteristiche costruttive, le modalità di ingresso del gas e le condizioni di utilizzo degli ambienti.
Le principali attività tecniche comprendono:
- analisi delle caratteristiche edilizie e impiantistiche dell’immobile;
- valutazione delle possibili vie di ingresso e propagazione del radon;
- individuazione delle strategie di prevenzione e risanamento;
- progettazione degli interventi correttivi;
- definizione delle indicazioni tecniche per la realizzazione degli interventi;
- verifica dell’efficacia delle soluzioni adottate mediante successive misurazioni.
L’esperto svolge quindi una funzione tecnica essenziale nel processo di risanamento, fornendo indicazioni per ridurre l’esposizione al radon attraverso interventi appropriati alle caratteristiche dell’edificio.
Requisiti per diventare Esperto in interventi di risanamento radon
L’Allegato II, Sezione I, punto 2, del D.Lgs. 101/2020, come modificato dal D.Lgs. 203/2022, individua i requisiti minimi necessari per svolgere l’attività di Esperto in interventi di risanamento radon.
In particolare, sono richiesti:
- abilitazione professionale per lo svolgimento di attività di progettazione di opere edili;
- partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento dedicati, della durata di 60 ore, organizzati dai soggetti previsti dalla normativa;
- formazione specifica sulla progettazione, attuazione, gestione e controllo degli interventi correttivi per la riduzione della concentrazione di radon negli edifici;
- verifica della formazione acquisita al termine del percorso formativo.
La partecipazione al corso costituisce pertanto uno dei requisiti previsti dalla normativa, ma non sostituisce il possesso dell’abilitazione professionale richiesta.
Il percorso formativo è rivolto ai professionisti tecnici abilitati alla progettazione di opere edili che intendono acquisire le competenze specialistiche necessarie per operare nel settore del risanamento radon.
Quali competenze deve possedere l’Esperto radon
La progettazione degli interventi di risanamento richiede conoscenze interdisciplinari che comprendono aspetti di radioprotezione, fisica degli edifici, geologia, impiantistica e tecnologie costruttive.
La formazione specialistica deve consentire al professionista di comprendere i meccanismi di ingresso e accumulo del radon e di individuare le soluzioni tecniche più appropriate.
Tra le principali competenze rientrano:
- conoscenza della normativa nazionale in materia di esposizione al radon;
- comprensione delle caratteristiche fisiche del gas e dei meccanismi di trasporto;
- interpretazione dei risultati delle misurazioni della concentrazione di radon;
- analisi delle caratteristiche costruttive degli edifici;
- conoscenza delle tecniche di prevenzione e risanamento;
- progettazione e gestione degli interventi correttivi;
- valutazione dell’efficacia degli interventi realizzati.
La corretta applicazione di queste competenze permette di affrontare il problema con un approccio tecnico, evitando interventi generici che potrebbero risultare insufficienti o non adeguati alle effettive condizioni dell’edificio.
Principali tecniche di risanamento radon
Gli interventi di risanamento hanno l’obiettivo di limitare l’ingresso del radon negli edifici oppure di ridurne la concentrazione negli ambienti interni.
La scelta della soluzione dipende dalle caratteristiche dell’immobile, dalle vie di ingresso del gas, dai livelli di concentrazione rilevati e dalla fattibilità tecnica degli interventi.
Tra le principali tecniche utilizzate:
- depressurizzazione del terreno al di sotto delle fondazioni;
- realizzazione di pozzetti radon e sistemi di aspirazione dal sottosuolo;
- ventilazione dei vespai e delle intercapedini;
- sigillatura delle fessurazioni e dei punti di attraversamento degli impianti;
- installazione di membrane e sistemi di tenuta al gas;
- ventilazione meccanica degli ambienti, ove tecnicamente appropriata;
- combinazione di più tecniche di mitigazione.
L’efficacia delle diverse soluzioni deve essere valutata caso per caso. La semplice sigillatura delle discontinuità costruttive, ad esempio, potrebbe non essere sufficiente in presenza di significativi fenomeni di ingresso del gas dal terreno.
Quando è necessario l’intervento dell’Esperto radon
L’intervento del professionista assume particolare rilevanza quando le misurazioni evidenziano concentrazioni superiori ai livelli di riferimento previsti dalla normativa oppure quando occorre definire misure preventive negli edifici.
Tra i principali ambiti di applicazione:
- luoghi di lavoro soggetti agli obblighi di valutazione dell’esposizione al radon;
- edifici con concentrazioni superiori ai livelli di riferimento;
- locali interrati e seminterrati;
- edifici situati nelle aree prioritarie individuate dalle autorità competenti;
- interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia;
- progettazione di nuovi edifici con misure preventive contro l’ingresso del radon;
- verifica e ottimizzazione di sistemi di mitigazione già installati.
Nei luoghi di lavoro, l’articolo 17 del D.Lgs. 101/2020 disciplina l’adozione delle misure correttive in caso di superamento del livello di riferimento, prevedendo il ricorso alle indicazioni tecniche degli esperti in interventi di risanamento radon.
Misurazione del radon e interventi di risanamento
La misurazione della concentrazione di radon e la progettazione degli interventi correttivi costituiscono attività distinte, sebbene strettamente collegate.
Le misurazioni previste dalla normativa nei luoghi di lavoro devono essere effettuate secondo le disposizioni applicabili e mediante servizi di dosimetria in possesso dei requisiti richiesti.
L’Esperto in interventi di risanamento radon utilizza i risultati delle indagini per individuare le possibili cause delle concentrazioni rilevate e definire le soluzioni tecniche di mitigazione.
Il processo di risanamento comprende generalmente:
- acquisizione e analisi dei risultati delle misurazioni;
- sopralluogo e valutazione delle caratteristiche dell’edificio;
- individuazione delle possibili vie di ingresso del radon;
- scelta e progettazione degli interventi correttivi;
- realizzazione delle opere previste;
- misurazioni successive per verificare l’efficacia degli interventi.
La verifica strumentale successiva al risanamento è fondamentale per accertare l’effettiva riduzione della concentrazione di radon e valutare l’eventuale necessità di ulteriori interventi.
Formazione obbligatoria di 60 ore per Esperto radon
Il percorso formativo previsto dall’Allegato II del D.Lgs. 101/2020 ha una durata di 60 ore e riguarda gli aspetti teorici, normativi e applicativi necessari per la progettazione e la gestione degli interventi di risanamento.
La formazione comprende tematiche relative alla radioattività naturale, alla normativa di radioprotezione, ai meccanismi di ingresso del radon negli edifici e alle tecniche di prevenzione e mitigazione.
Particolare importanza assumono:
- inquadramento normativo del D.Lgs. 101/2020 e successive modifiche;
- caratteristiche del radon e rischi associati all’esposizione;
- tecniche di misurazione e interpretazione dei risultati;
- fisica tecnica e caratteristiche costruttive degli edifici;
- tecnologie per la riduzione della concentrazione di radon;
- criteri di progettazione degli interventi correttivi;
- controllo e verifica dell’efficacia degli interventi.
Il percorso deve prevedere una verifica della formazione acquisita, secondo quanto stabilito dall’Allegato II del decreto.
Opportunità professionali per i tecnici abilitati
La disciplina introdotta dal D.Lgs. 101/2020 e l’attuazione del Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032 attribuiscono crescente importanza alle attività di prevenzione e risanamento negli edifici.
Per i professionisti tecnici abilitati alla progettazione di opere edili, l’acquisizione delle competenze previste per l’Esperto in interventi di risanamento radon rappresenta un’opportunità di specializzazione professionale.
I principali ambiti di attività comprendono:
- consulenza tecnica per proprietari e gestori di immobili;
- progettazione di interventi di risanamento radon;
- supporto tecnico alle aziende e ai datori di lavoro;
- consulenza nell’ambito della riqualificazione edilizia;
- progettazione di sistemi preventivi per nuovi edifici;
- collaborazione con imprese edili, progettisti e professionisti della sicurezza;
- verifica tecnica dell’efficacia degli interventi realizzati.
La specializzazione permette di integrare le competenze professionali già possedute con conoscenze specifiche in un settore che coinvolge la salute, la sicurezza degli ambienti e la progettazione edilizia.
Riferimenti normativi
La disciplina della prevenzione e del risanamento radon si basa principalmente sui seguenti riferimenti:
- Direttiva 2013/59/Euratom, norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti;
- D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101 e successive modifiche e integrazioni;
- D.Lgs. 25 novembre 2022, n. 203, disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 101/2020;
- articolo 12 del D.Lgs. 101/2020, livelli di riferimento radon;
- articolo 15 del D.Lgs. 101/2020, esperti in interventi di risanamento radon;
- articolo 17 del D.Lgs. 101/2020, obblighi dell’esercente nei luoghi di lavoro;
- Allegato II, Sezione I, punto 2, requisiti minimi degli esperti in interventi di risanamento radon;
- D.P.C.M. 11 gennaio 2024, adozione del Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032.
Questi riferimenti costituiscono il quadro normativo nazionale per la gestione dell’esposizione al radon e per la qualificazione dei professionisti incaricati degli interventi di risanamento.
Conclusioni
Il D.Lgs. 101/2020 ha introdotto un quadro organico per la protezione dall’esposizione al radon, attribuendo particolare importanza alla prevenzione e alla riduzione delle concentrazioni negli edifici.
La figura dell’
Esperto in interventi di risanamento radon assume un ruolo centrale nella definizione delle soluzioni tecniche di mitigazione, richiedendo competenze specialistiche e una formazione conforme ai requisiti normativi.
Per i professionisti abilitati alla progettazione di opere edili, il percorso formativo di 60 ore rappresenta uno dei requisiti fondamentali per acquisire la qualificazione prevista dalla normativa e ampliare le proprie competenze nel settore della prevenzione e del risanamento radon.
Corso di formazione per Esperto in interventi di risanamento radon
I
Studio CTL, promuove il
Corso per Esperto in Interventi di Risanamento Radon, un percorso formativo di 60 ore conforme ai requisiti previsti dall’Allegato II del D.Lgs. 101/2020 e successive modifiche e integrazioni.
Il corso si svolge in modalità
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